MONDAVIO |
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Mondavio è l'unica rocca di Francesco di Giorgio Martini descritta nei
"Trattati" e sopravvissuta, seppure incompleta. L'unico altro caso è
il torrione di Cagli con la relativa galleria sotterranea, mentre San Leo,
Sant'Agata Feltria, Fossombrone, Costacciaro e Sassocorvaro sono solo attribuite
al Martini, con vari gradi di plausibilità. |

Pianta dei Trattati, rielaborata, con le citazioni
del testo.
La pusterla alla base del mastio sembra
aver occupato in sequenza le posizioni 1 e 2.
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In realtà, la rocca che possiamo osservare a Mondavio è mancante di tutta la
parte evidenziata in rosa, probabilmente mai edificata. |
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La rocca è separata dall'abitato da un profondo, spettacolare fossato. |
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Lo schema dei ponti levatoi, in verde, è particolarmente complesso. Con un
punto interrogativo è marcata una pusterla bassa alla base del mastio,
riscontrabile come traccia (vedi immagine seguente), ma successivamente
tamponata. |
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La
probabile pusterla originaria, col suo scasso per il bolzone del ponte levatoio,
tamponati. |
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Il corpo passante a mezzaluna. |
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La torre maestra, nella faccia interna, ha un inconsueto tracciato a spezzata,
riscontrabile anche nel castello di Felino (MO).

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Bombardiere in casamatta sotto la piattaforma superiore del mastio. |
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Schema delle bombardiere previste nella pianta dei "Trattati". |
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L'area nella quale avrebbe dovuto sorgere il corpo principale, pentagonale,
della rocca. |
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Alla base del mastio è posto una galleria anulare di servizio alle bombardiere a
quota del fondo del fossato. |
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La galleria serviva quattro casamatte a freccia, "c"
nel disegno, ognuna servita da due bombardiere. |
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Le bombardiere delle casamatte a freccia sono state rese inutilizzabili da un
riempimento esterno successivo. |
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Nelle posizioni indicate dai circoletti rossi si aprono ancora tre fumanti (a
Sx) e la faccia esterna è scarpata(circoletti azzurri), a prova che si trattava
di bombardiere.
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Le traiettorie delle bombardiere occluse forniscono un possibile profilo della
base del mastio, o almeno di una parte. |
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E' quindi molto probabile che il mastio di Francesco di Giorgio, almeno nelle
prime intenzioni, fosse coperto alla base da una serie di capannati. |
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Il fossato del rivellino verso l'abitato è stato coperto a volta per realizzare
una piazza ed all'interno è collocato un piccolo museo. |
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Testo
completo del contributo Ripensamenti quattrocenteschi nel disegno della
rocca di Mondavio, apparso
in: F. COLOCCI (a
c. di), Contributi e ricerche su Francesco di Giorgio Martini nell’Italia
centrale, Comune di Urbino 2006. |
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